domenica 7 aprile 2019

LE ANTICHE FONTI D'ACQUA DI MILIS (OR)

di Stefano Sanna 
report fotografico 



L’acqua fonte biologica della vita, ha a che fare con epifanie e cosmogonie, con religioni, riti e culti che attraversano e connotano le culture più lontane e diverse. La sacralità dell’acqua presso tutte le popolazioni della terra è legata alla sua potenza generatrice, alla sua funzione purificatrice, al suo valore primordiale quale principio di tutte le cose, materia senza materia. Il suo essere corpo sfuggente e in perenne movimento ne fa storicamente un veicolo attraverso il quale gli uomini si sono incontrati e combattuti, hanno costruito città e architetture, hanno fondato civiltà e imperi. La sua penuria o la sua abbondanza hanno determinato destini e poteri, complessi sistemi di miti e magie.

 
Milis è un paese situato nella provincia di Oristano in Sardegna , a ridosso della catena montuosa del Montiferru abitato sin dall' età nuragica. Disseminate nel bellissimo territorio, millenarie sorgenti regalano purissime acque agli abitanti di questa terra e a chi, negli anni, ne ha saputo apprezzare le caratteristiche uniche.

FUNTANA INTRU



UNA FONTE D' ACQUA  CHE RICORDA  LA PLANIMETRIA DEI POZZI SACRI NURAGICI
 

FUNTANA MANNA
POCO PIU A NORD DAL PARCO DELLE FONTI SI TROVA LA FONTE  DI "BARIGADU"

sempre nel territorio di Milis sono presenti altre tre fonti : muscas,paramini, e oleras.


8 commenti:

  1. Bello, interessante. Come sempre sono i tuoi report. Che luogo meraviglioso Milis! Una perla della natura da sempre.

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    1. Grazie Prof.Sanna ,Milis un paese ricco di fascino e cultura.

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  2. Ciao Stefano,

    sono Alice e collaboro con la dott.ssa Sassu alla comunicazione del suo progetto di residenza artistica a Milis, NOCEFRESCA - www.nocefresca.it
    Mi sono imbattuta nei tuoi scatti di questo articolo di blog e mi piacerebbe poterli utilizzare per una pubblicazione a tema prevista sul nostro canale Facebook. Ovviamente dandoti i doverosi credits.
    Pensi sia possibile procedere?

    Non esitare a contattarmi per ulteriori informazioni.
    Una piacevole giornata,
    A.

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  3. Che belle cose!
    Ho pensato agli avvenimenti, alle storie personali e sociali, che potrebbero raccontarci queste vecchie fontane, se solo capissimo il linguaggio morbido delle loro acque.
    Bravissimo, Stefano.

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  4. Quanta meraviglia chissà se si possono visitare ! Adoro milis

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  5. Ciao, interessantissimo articolo. Ricordo da ragazzino quanti giovani si riunissero li alla sera. Quanti amori nati sotto quei salici piangenti al suono dell'acqua copiosa che sgorgava da quelle bocchelle...quanti turisti venivano a visitare, fotografare e anche a ritrarre ad acquerello quei magnifici luoghi ormai abbandonati, tristi e asciutti. Direi quasi tetri. Da quando le sorgenti sono state fortemente limitate se non chiuse come tante fontanelle sparse per il paese quei luoghi di interesse anche culturale sono diventati desolati. Facendo una ricerca perfino guardando su Google maps non vengono neanche indicati ne come "sorgenti" e neanche come "luoghi di interesse".... che ci sia un progetto per seppellire nell'oblio l'immensa importanza di tali luoghi? Forse perché li l'acqua era gratuita (anche se pagata comunque con le tasse dei cittadini) ? E tutto avviene nel silenzio generale mentre veniamo distratti da da ogni sorta di inutile diatriba, dal calcio ai vari reality show. Svegliamoci prima che sia troppo tardi. Saluti

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