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sabato 24 giugno 2017

CHI MI TOGLIE UN DUBBIO?

Francu Pilloni

Oggi ho letto su L’unione sarda notizie su una donna di cui non avevo sentito mai parlare: Marianna Bussalai da Orani: http://www.unionesarda.it/articolo/cultura/2017/06/23/sardegna_al_femminile_marianna_bussalai_la_prima_sardista-8-615545.html.
La signora è morta giovane nel 1947; io non andavo ancora a scuola.
Della sua bella e sofferta vita, dice il quotidiano, ha reso testimonianza la compaesana Marta Brundu, nella sua tesi di laurea, ma – dice sempre il giornale - “Raccontare Marianna Bussalai è stata anche la missione di Francesco Casula, professore di storia e filosofia esperto di lingua sarda e storia dell'Isola”.
Dio lo benedica per questo, così ho potuto, almeno parzialmente, riempire una delle mie tante lacune di storia sarda!
Marianna è stata una donna valente, di valore - racconta Casula - , una ragazzina che con la quarta elementare, malaticcia, in un paese chiuso com’era Orani agli inizi del Novecento, da autodidatta si è fatta una cultura, non solo letteraria ma anche filosofica e politica, diventando scrittrice e poetessa e insieme leader politica. I suoi amici – con cui ha una fitta corrispondenza epistolare – sono Montanaru e i grandi dirigenti sardisti: da Luigi Oggianu a Pietro Mastinu, dai fratelli Melis (compreso il futuro presidente della Regione sarda, Mario Melis) a Emilio Lussu e Dino Giacobbe. E Sebastiano Satta, il principe del foro nuorese, il cantore della sardità, che andava spesso a trovarla ad Orani" (il grassetto è mio).
Tutto vero, c’è da giurarlo, anche in virtù della missione che il professore si è assunta.
Mi suona male, però e invece, il fatto che Sebastiano Satta andasse spesso a trovarla a Orani: Marianna Bussalai era nata nel 1904, mentre Satta morì nel 1914, quando Marianna aveva solamente dieci anni. Se si mette in conto che gli ultimi sei anni Satta li visse “in una dolorosa immobilità”, si presume che, se si fosse recato “spesso” a Orani a trovare la Bussalai, questa era ancora in fasce o, al massimo, poteva avere tre o quattro anni.
Di che avranno discusso?
Si tenga conto che Satta, già dal 1908 a causa della malattia che l’aveva colpito, era impedito di parlare e comunicava per iscritto. Che la Bussalai scrivesse e leggesse già prima di imparare a parlare?
Allora, chi mi viene in aiuto e mi toglie il dubbio che mi assilla?