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| Fig. 1. Capo-tribù (Lilliu, 1966) |
1. Questione di 'stile'
I bronzi nuragici (detti bronzetti) sono stati catalogati e analizzati da Giovanni Lilliu nel suo celebre Sculture della Sardegna Nuragica del 1966 [1], sistematizzazione e approfondimento di quanto anticipato in occasione della mostra di Venezia del 1949, nel quale l'archeologo propose una prima classificazione stilistica ed una riflessione sull'arte nuragica secondo le categorie del barbarico e dell'anticlassico [2].
I bronzi nuragici (detti bronzetti) sono stati catalogati e analizzati da Giovanni Lilliu nel suo celebre Sculture della Sardegna Nuragica del 1966 [1], sistematizzazione e approfondimento di quanto anticipato in occasione della mostra di Venezia del 1949, nel quale l'archeologo propose una prima classificazione stilistica ed una riflessione sull'arte nuragica secondo le categorie del barbarico e dell'anticlassico [2].
Dalla proposta del 1949 - che distingueva i bronzetti in
tre stili differenti (Stile Uta, Stile Abini, Stile
Barbaricino-Mediterraneizzante) - nel 1966 il Lilliu è passato a
soli due gruppi, ottenuti dall'accorpamento dei primi due (ora Stile
Uta-Abini), all'interno del quale ha continuato a
riconoscervi alcune differenze, tali da indurlo a formare due sottogruppi: Gruppo
Geometrico-Lineare e
Gruppo Ornamentale-Planare.
