sabato 21 ottobre 2017

CARO SERGIO (FRAU) CI SIAMO PERSI DI VISTA. O MEGLIO TU HAI PERSO DI VISTA ME. IL MIO ‘LATINO DEI PREDICATORI’ NON C’ENTRA. VERO. E LO SCRIVI. MA ERANO COSE DEL DUEMILA E POCO PIU’. NON MOLTO TEMPO DOPO (GRAZIE AI TANTI DOCUMENTI) ABBIAMO DETTO ALTRO. TANTO ALTRO!




di gigi sanna  

     Caro Sergio, dopo la lettura del tuo ponderoso volume ti prego di leggere (ora) i due piccoli miei interventi  pubblicati nel blog di Gianfranco Pintore (1) nel 2010 sulla questione della lingua ‘sarda latina’  sia sulla scorta del saggio di Mario Alinei sia sulla base dei documenti nuragici rinvenuti prima del 2004 (anno di pubblicazione di Sardōa Grammata) e successivamente. Troverai, tra l’altro,  che in essi è citato il (fondamentale) saggio di Vittorio Angius, lo studioso sardo dell’Ottocento precursore della teoria del latino ‘autoctono’ e per nulla figlio del romano. Credo che ti avrebbe fatto immensamente piacere leggerlo e collezionarlo dato quello che affermi circa la teoria di un sardo di cui gli etruschi sarebbero figli e i romani, addirittura, nipoti (2) 

sabato 14 ottobre 2017

Settimo San Pietro. Nel graffito di Cuccuru nuraxi il segreto della funzione dei pozzi sacri. Il calendario sacro della primavera e la potenza sessuale taurina astrale dell’androgino yh.

 Gigi Sanna
figg 1  e 2

  Così scriveva (1) E. Atzeni  più di trenta anni fa: [Il pozzo] conservava, su un piano inclinato fangoso ed essiccato, tra la ghiera e la parete sotto il vano di scala, il disegno riprodotto a Tav. VII, graffito a V e raggi obliqui laterali, forse un segno sessuale femminile di valore simbolico magico-religioso.

martedì 10 ottobre 2017

I bronzi da Monte Prama

#Monte Prama-Maimoni
#Giants of Monte Prama-MontePramaBlog

di Atropa Belladonna

I vaghi di collana della tomba 25 (quella del sigillo a scarabeo di tipo egizio) (1); il pendaglio a mini fiaschetta del pellegrino, anche detto "a pendolo"(2); la fibula (3); il pendaglio con decorazione e zig-zag (4); un pugnaletto (fig.1) e adesso arriva questa bellissima manina. Ecco i bronzi -finora-usciti da Monte Prama. La manina l'hanno portata gli ultimi scavi, quelli ancora in corso di quest'anno. Assieme ad altre 40 tombe: siamo a 142 tombe sul lato est e, grande novità, una a ovest della cosiddetta "strada".



Fig.1. In alto, Sin: dalla pagina facebook di UNO-L'Università a Oristano; Dx: "Pugnale in bronzo della Prima Età del Ferro ( IX- VIII sec. a.C) recuperato a Mont'e Prama durante lo scavo del 2016 nel settore Nord-Ovest.Il pugnale si trovava all'esterno di un lungo muro rettilineo costruito con blocchi di basalto, lastre e conci squadrati di arenaria. Probabilmente il muro appartiene a un recinto che delimitava uno spazio la cui estensione e funzione non possono essere ancora stabilite." (dalla pagina facebook del Museo Civico "G. Marongiu di Cabras). In basso, la fiaschetta del pellegrino (2) 

Secondo Raimondo Zucca la manina in bronzo, con braccialetto, rimanda al famoso sacerdote-guerriero, bronzetto sardo -finora un unicum nei suoi particolari-trovato in una tomba datata al IX sec. a.C., a Vulci (6); assieme ad altri bronzi sardi. Richiamandosi così all'iconografia della due statue con "scudo avvolto" trovate a Monte Prama, nella zona sud, durante gli scavi del 2014 (7).
Ma in realtà richiamano i rapporti con l'Etruria di Bronzo Finale-Primo Ferro, anche i rari pendagli con decorazione a "zig-zag" e le mini "fiaschette del pellegrino" ( o pendenti a "pendolo")  in bronzo (8). Questi due reperti da Mont'e Prama sono inediti, ma menzionati in pubblicazioni ufficiali (2,4)


mercoledì 4 ottobre 2017


Amuleto aureo etrusco da Bolsena in scrittura metagrafica. La forza ciclica immortale della luce di Tin e di Uni. L’iterazione logografica e la numerologia mutuate dal nuragico.
Gigi Sanna


fig.1


    Un paio di mesi fa abbiamo illustrato e commentato (1) lo spillone (c.d. affibbiaglio), di destinazione e di significato mortuario, della tomba detta dei cinque sedili di Cerveteri. In esso e con esso abbiamo confermato (2) l’uso del metagrafico (cioè della scrittura non lineare, basata sull’acrofonia, la numerologia e l’ideografia) nella scrittura etrusca. Uso di chiara ascendenza nuragica (3).

mercoledì 6 settembre 2017

1973

Era il 1973, una ciurma di aspiranti si accingeva a diventare geometra. Momenti spensierati di due decine di ragazzi uniti da una stessa aspettativa di studio, poi forse, di lavoro.

1978 anno del diploma; qualcuno del '73 si perse per strada, ciononostante la coesione del gruppo rimase.

Dopo, le combinazioni della vita portarono molti di quei giovani a prender strade diverse; ma gli uomini che sostituirono quei ragazzi erano ancora uniti dal quel 1973, tanto che alcuni di essi condivisero momenti felici di nuove famiglie riunite, tappe religiose, compleanni e anniversari o semplicemente una cena assieme.

Abbiamo trascorso momenti felici.
Ciao Antonello


lunedì 4 settembre 2017

Il pozzo sacro di Sant'Anastasia di Sardara

Ovvero, finiamo il lavoro lasciato a metà...
 di Sandro Angei


   L'architetto Borut Juvanec, che ha studiato il pozzo di Sant'Anastasia di Sardara[1], ha il merito di aver individuato in quel monumento un fantasmagorico spettacolo luminoso composto da luci riflesse e luci dirette. Un gioco di luci che ha dell'incredibile, data l'epoca di costruzione del monumento.

giovedì 31 agosto 2017

Buon compleanno Gianfranco

Non mi azzardo a scrivere il suo nome in sardo, ma a fargli gli auguri sì. Avrebbe compiuto oggi 78 anni. La sua biografia essenziale è su Wikipedia. La sua biografia estesa è il suo blog: http://gianfrancopintore.blogspot.it/, uno dei più belli tra quelli dedicati alla Sardegna.
Per motivi che non so Gianfranco ha scelto su facebook questa copertina, una foto che dà il senso della pace. Buon compleanno da tutti noi.

venerdì 25 agosto 2017

Pietra su pietra - settima parte

Il ciclo virtuale di
vita, morte e rigenerazione

di Sandro Angei
e Stefano Sanna 




Nuraghe Crabia di Bauladu

   Nuraghe Crabia è accessibile da un viottolo che si dirama dalla ex S.S. 131 all’altezza di Bauladu.
   Arrivati alla torre, proseguendo in direzione Nord Ovest, già a poca distanza dal nuraghe si incontrano i primi cumuli di pietra di forma circolare; le dimensioni variano dai 2.00 m ai 3.00 m di diametro e la loro altezza dai 70 cm a 1.50 m; proseguendo ancora e percorrendo in lungo e in largo l’intera area ci si imbatte infine in un limite geografico che fisicamente divide il sito in due parti ben distinte: il rio Funtana e si

domenica 13 agosto 2017

Kommos (Creta) e le sue 53 "cose" nuragiche del XIII sec. a.C.

di Atropa Belladonna


Uno dei 53 contenitori nuragici rinvenuti nella città portuale di Kommos (Creta) in strati del XIII sec. a.C. (1). In origine classificato come "italian import", fu poi riconosciuto come manufatto sardo. Proviene dalla Hilltop, Court 2 (cima della collina, Corte 2), deposito 82 (2,3), reperto nr. C 847. 

venerdì 11 agosto 2017

Pietra su pietra - sesta parte

Gli altari di primavera

di Sandro Angei

Fig.1

   Il percorso intrapreso con Stefano, per suo flusso naturale avrebbe dovuto portarci nei pressi di Bauladu; ma il vasto territorio attorno a Santa Marra ha attirato la mia attenzione tanto da obbligarmi ad una disgressione  per descrivere un sito visitato di recente, posto in un territorio sconosciuto a wikimapia, Tharros.info, Nurnet...

domenica 6 agosto 2017

CARA MAMMA, TI SCRIVO… La lettera mai recapitata di Antonio Gramsci alla mamma.


dI Francu Pilloni

Andò proprio così, come me l’hanno raccontata.

Il maresciallo Nieddu entrò nella cella del prigioniero:
- Signore, raccolga le sue cose. Domani mattina alle cinque vengo a prenderla per portarla a Roma, perché possa presenziare al processo.
Luigi Nieddu era alto 175 centimetri su cui ripartiva i 68 chili di ossa, muscoli e nervi. Era il comandante della squadra traduzioni, incarico che, nel gergo dell’Arma, non è riservato a chi conosce le lingue, soltanto perché le traduzioni si concretizzano nel trasferimento di prigionieri da una prigione all’altra. Il metodo e l’esperienza del maresciallo Nieddu gli consigliavano di incontrare sempre il detenuto prima di prenderlo in carico, per capirne l’indole e la eventuale pericolosità. Anche se Gramsci era un detenuto speciale (politico, gli aveva raccomandato il colonnello), non fece gran colpo sul maresciallo, almeno quanto a possibilità di fuga ed eventuale evasione.
- Avrei bisogno di scrivere a casa – disse Gramsci – per avvertire la famiglia di non scrivermi più a Milano.
- Le faccio portare un foglio - assicurò il maresciallo.

venerdì 4 agosto 2017

THARROS-LAGUNA DI MISTRAS: IL PORTO DE " IS FASSONIS"

di Stefano Sanna
e Sandro Angei
prima parte
vedi anche L'ORO BIANCO DI THARROS 


La continuità dei sistemi di pesca in uso nel mondo antico e arrivati fino ai nostri tempi, è particolarmente evidente nelle località costiere in prossimità di lagune e stagni; in questi ambienti la presenza di acque salse e le particolari condizioni biologiche, ottimali alla riproduzione del pesce, diedero modo di ideare e perfezionare sistemi assai ingegnosi per la cattura delle varie specie ittiche. Stagni e lagune salse, d’altra parte, favorendo anche l’impianto di saline, creavano un rapporto simbiotico pesce/sale importantissimo in funzione della lavorazione e commercio del pesce; essendo la salagione uno dei sistemi di conservazione ab antiquo più collaudati per sfruttare una importante risorsa alimentare: il pesce, che come è noto, è velocemente deperibile.