di Francu Pilloni


A vederli, mettono simpatia.
Ricordano i disegni dei
bambini fantasiosi sull’orlo di una crisi di noia e anche i dipinti
del doganiere Rousseau e degli altri pittori naif slavi, russi o
anche italiani.


A prima vista sembrerebbe che siano fatti per ruotare questi benedetti coronavirus; certamente a chi se li è presi gli girano come trottole.
Anche la Natura, nel suo
piccolissimo, non poteva che essere naif, perché essere naif
significa essere naturaliter,
termine latino da non tradursi
con “naturista”, al quale i coronavirus, più che girare, gli
pendono.



