martedì 22 dicembre 2015

Eccezionale scoperta a Ghilarza. La terza immagine scolpita di Eleonora d’Arborea?

di Gigi Sanna (dedicato a Francesco Cesare Casula)
Un Dono di Natale a tutti gli amici del Blog e della Sardegna


Prima San Gavino Monreale (nel cosiddetto ‘pantheon’ degli Arborea) e poi Mogoro (casa medioevale Atzori) . Ora tocca a Ghilarza (chiesa di San Serafino) offrire  un’altra scultura (un volto collocato al di sopra dell’albero deradicato) raffigurante, con buona probabilità,  il viso sfregiato della famosa juighissa dei Sardi Eleonora d’Arborea.
 

La offriamo, assieme alle altre due raffigurazioni scultoree,  in immagine (provvisoria) come nostro Dono di Natale a tutti gli amici del Blog e a quanti ormai in Sardegna, in Italia e nel mondo ci seguono con l’avventura culturale e scientifica iniziata con il grande giornalista Gianfranco Pintore e con Aba Losi scienziata di fama internazionale dell’Università di Parma.

   Tra qualche settimana informeremo dettagliatamente, su questo stesso Blog, sulla scoperta, sul modesto e grande scopritore, sui particolari dell’immagine, sul segno della cicatrice sulla guancia destra, ecc.).

   Abbiamo voluto dedicare l’immagine  al prof. Francesco Cesare Casula non solo per  la sua benemerenze  di scienziato in campo storico ma anche perché fu il primo a scoprire, a comprendere il significato e a dare il giusto valore (non solo artistico) alle immagini raffigurate nei peducci pensili della Chiesa di San Gavino.  

     L’Eleonora di San Gavino                                         L’Eleonora di Mogoro 

23 commenti:

  1. Menomale,Gigi, ci hai mandato queste immagini così ci rinfranchiamo da tate inutili discussioni ed il nostro animo si arrichisce per tanta bellezza.

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  2. Sì, pensavo di postarle domani. Ma c'èra bisogno di aria fresca. E soprattutto di produttività. Se si vuole anche scientifica. E' il terzo ritratto di Eleonora che vivrà. Non la pseudo scienza arrogante con stile Ainis.

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  3. Una bella scoperta questa, che da nuovo vigore alla figura di Eleonora, la nostra Eleonora, che fin da bambini ad Oristano ci hanno insegnato a rispettare.
    Tre effigi di Eleonora in tre chiese diverse, questo dimostra quanto importante e quanto ben voluta fosse questa sovrana.

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  4. E' vero che oggi gli ingressi sono stati più di 2000 e tre su quattro hanno riguardato questo post? Vedi, a mio parere, se così è, sono stati i lettori che per primi ci hanno rimproverato per la sostanziale inutilità di una diatriba piena zeppa di cafonate. Bisogna interrompere le diatribe sciocche altrimenti anche i santi perdono la pazienza e dicono anche loro le parolacce. E si ingaglioffano. Con il post su Eleonora non si può ( per quanto anche su questo argomento potrebbe sorgere una bella discussione sul 'verismo' dell'arte medioevale in Sardegna).

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  5. Insomma il dono di Natale è stato gradito. Ma Eleonora è sempre Eleonora. Mitopoiesi o no. Falsari di Arborea o no. Giacobini o no.

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  6. Grazie GG. Noi stiamo rientrando in Italia. Auguri a tutti

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  7. Bene. Ci/ti/vi attende un momento di grande battaglia. Ainis è defunto ma vedo che gli untorelli, diretti o indiretti, non demordono. Non c'è nessuno in campo archeologico, storico e antropologico che abbia fatto o faccia autocritica sul casino immenso e sugli atti criminali che sono stati commessi. Brutto segno. Non è solo pavidità. E' incapacità culturale di prendere posizione e reagire contro il male e l'illecito. A mio giudizio, nonostante le sberle della giustizia (che di sicuro scoperchierà tutte le pentole) proseguiranno nel tenere alta la cresta. Ci vogliono sottomessi, frustrati, isolati e vinti. Ma non sarà così. Proprio per niente.

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    1. Gigi frustrati,isolati,vinti,mai ma battaglieri,contro le ingiustizie di tutti, sempre.

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  8. Grazie Prof. Sanna di questa bella anticipazione!

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  9. Perché Eleonora è rimasta nel cuore di tutti noi, mentre gli altri regnanti sono personaggi sfumati? Eppure a ben vedere in pochi conoscono affondo la storia di Eleonora, anch’io escluso da questa conoscenza.
    Forse questa donna è nel nostro cuore perché quel che noi ora proviamo per lei è il retaggio di un modo di governare che è rimasto nella memoria del popolo, che in quel periodo capì che la “Carta del logu” fu promulgata per i cittadini, con un linguaggio ad esso consono.

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  10. una figura importante, ad un convegno a santa giusta ascoltai affascinato una studiosa di Eleonora d'arborea...la considerava la sua terza figlia...''abitava con loro''in famiglia...governare non era semplice ,ma obbligo' tutti a saper leggere e scrivere anche le donne...cosi facendo potevano scrivere qualsiasi cosa succedesse anche nei piccoli villaggi..e rendicontarlo periodicamente nei vari giudicati

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    1. "tutti a saper leggere e scrivere anche le donne"Solo questo,fa capire com'era grande Eleonora e quindi è impossibile dimenticarla.

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    2. Non può che confermare che grandissima donna è stata , come tante donne Sarde di sempre. Io nei miei parenti ho trovato tanti esempi di donne "forti" di carattere che hanno tenuto le redini delle famiglie.

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  11. sarebbe molto interessante dedicargli piu' spazio e riportarla nelle scuole...in tutto il mondo si pronuncia il suo nome '' Eleonorae falcon''come una messaggera ai posteri si conosce il falco di Eleonora ma sicuramente non si sa chi sia Eleonora dove visse in quale parte del mondo... tranne i naturalisti o i falconieri

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  12. Il mistero di questa notevole rendicontazione delle varie curatorie per i 'chertos' è che nulla ci è pervenuto della cancelleria giudicale oristanese. Mi sono sempre chiesto che fine mai abbiano fatto tutti quei documenti. Qualcuno ancora dice che i sotterranei oristanesi custodiscano ancora quello che non fu definitivamente sequestrato e portato dai vincitori a Barcellona.

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  13. Tre immagini di Eleonora in tre diversi paesi non del circondario di Oristano, ma oltre, lì dove il giudicato estendeva il suo dominio.
    E in Oristano? Perché nelle chiese di Oristano non sono state trovate delle immagini di Eleonora? E’ stata mai fatta una vera e propria ricerca in tal senso?

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  14. No nessuna immagine di Eleonora e nessuna del casato degli Arborea in Oristano. Abbiamo un'immagine di Mariano IV giovane in Ottana e basta. Ma sulle icone dei giudici arborensi e sul loro simbolo (l'albero deradicato)si deve essere abbattuta la furia catalana e successivamente quella spagnola dopo la battaglia del 1478 (piana di Macomer)persa da Leonardo de Alagon. Oristano divenne città regia e sicuramente si fece di tutto per cancellarne la memoria della città della lotta per l'indipendenza. Da città metropolitana divenne in pratica un paesone senza nessuna importanza politica e culturale. Quando vennero fondate le due Università Sarde di Cagliari e Sassari Oristano credo che non abbia avuto la forza neppure di dire 'ma' o 'ba'. Di Oristano era rimasto il ricordo, sempre più sbiadito se a tenerlo un po' vivo non fosse rimasto per tutti i Sardi il superbo codice di leggi della Carta de logucon il famoso incipit 'Nos Elelonora, ecc.ecc. Codice, come si sa, che rimase la norma legislativa in tutta l'Isola sino all'entrata del codice piemontese feliciano (1827). Meno di duecento anni fa.

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  15. Può essere, Gigi, che sa Giudichissa non amava essere rappresentata, proprio per quel suo particolare sulla guancia?
    D'altra parte, se ricordo bene di aver letto da qualche parte, non conduceva certamente la vita ritirata che sappiamo essere, per esempio, di Elisabetta II, ma amava girare, a piedi e anche a cavallo, per la città; fatto per cui tutti la conoscevano benissimo.
    In fondo, anche oggi si fonde il bronzo o si scalpella il marmo per fare i busti dei personaggi, ma solo dopo la loro morte (Sgarbi a parte). E dopo la sconfitta di Lionora prima e di Alagon dopo, non credo, come hai detto tu, che il clima fosse molto amichevole nei confronti dei fu.

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  16. Buone feste a tutti.
    C'è una domanda che mi pongo da anni e prendo spunto da questa anteprima per girarla all'artefice del blog e a tutti i lettori di Maymoni.
    Se abbracciamo la teoria del Casula, secondo la quale i Giudici di Arborea erano "assimilabili" agli altri sovrani d'Europa (stipulavano trattati internazionali, accordi commerciali, alleanze militari, combinavano matrimoni ai massimi livelli nobiliari etc.), com'è possibile che, al pari delle altre famiglie reali, non abbiano pensato di celebrare la loro importanza anche dopo la morte, attraverso la realizzazione di consone e consistenti opere funerarie che ne perpetuassero la memoria nei secoli a venire?
    Il punto è che a parte la sepoltura di Costanza di Saluzzo, che è giunta fino a noi per circostanze riconducibili al suo stato monacale, non ci sono tombe note di Giudici oristanesi o loro familiari, neppure una.
    Posso pensare che la sepoltura di Eleonora sia stata frettolosa per via della pestilenza, ma allora che fine hano fatto le tombe dei vari Mariano, Ugone, Torchitori, Torbeno, Barisone, Orzocco, Pietro...
    Secondo voi è più plausibile che la memoria sia stata cancellata dalla furia iconoclasta degli aragonesi oppure che attenda solo di essere dissepolta, magari in modo fortuito..... dopo la rottura di una tubazione?
    Non oso pensare cosa rappresenterebbe per lo scopritore e per Oristano un ritrovamento in tal senso.

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    1. Eleonora fu una donna di altissima levatura, promulgò leggi in lingua sarda per i sardi, maschi e "femmine", fu una rivoluzionaria in tal senso, per tanto da rimuovere assieme a tutto il suo casato dalla memoria storica. La sua tomba sarebbe stata luogo di culto e per tanto è possibile che sia stata per lo meno occultata, se non distrutta. Rimasero solo pochissime testimonianze di Eleonora, quelle di cui oggi noi parliamo, che sfuggirono al controllo del dominatore straniero perché dislocate in un ampio territorio difficile da controllare in modo sistematico. Lì forse si perpetuò la memoria di Eleonora nella coscienza del popolo Arborense.
      Voglio essere ottimista nella speranza che quella tomba sia stata solo occultata!

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    2. Signor Angei,possono aver occultato la tomba ma,quando una persona è stata grande, resta viva nella memoria storica,in barba ai detrattori di allora.

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    3. Mah! C'è chi ipotizza che furono gli arborensi stessi nascondere le spoglie di tutti i membri del casato degli Arborea perché non venissero profanati, sottoposti a violenza e umiliati da parte degli Aragonesi.

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