lunedì 28 settembre 2015

Il genoma di CB13 (una migrante del 5400 a.C.) e i Sardi moderni

di Atropa Belladonna

Circa 8000 anni fa una massiccia ondata migratoria dal Vicino Oriente portò in Europa la cosiddetta rivoluzione agricola. A partire da una prima area di aggregazione balcanica (cultura di Starčevo–Kőrös–Criş) i nuovi agricoltori si estesero alle nostri longitudini principalmente su due direttive: a. la via della cultura della ceramica impressa che iniziò circa nel 5900 a.C. nel bacino del Mediterraneo centro-occidentale, da cui poi derivò la cultura della ceramica cardiale che raggiunse la penisola Iberica attorno al 5500 a.C.; b.  la via della  cultura della ceramica lineare (LBK) che, in parallelo con la cultura cardiale, si espresse nell'Europa Centrale, lungo il letto del Danubio (fig. 1).
Ciò che impressiona storici e archeologi è la rapidità con cui si espanse la cultura cardiale lungo le coste iberiche, tanto da far pensare che il mare fosse all'epoca un ostacolo meno impegnativo rispetto a quelli che si incontravano sulla terraferma.

domenica 27 settembre 2015

ASTRI DI SETTEMBRE

di Angelo Ledda
A coloro che sono Luce
Su brincu. Disegno penna su carta, 10x10 cm, 2015

La maschera non si addice alla donna, non dechet a sa femina...
La donna è già animale-dio: est capra: bestia dal salto, 
da una sponda all'altra, da una rupe all'altra.
Deborda dal solco tracciato e sconfina.
La donna è maschera per se stessa, senza vestizione, senza rito...
Il suo corpo è ciclico, un perenne moto di marea. 
Corpo fluido in continuo mutamento: 
ha un'esperienza organica del flusso del sangue, del ritmo del tempo.

(Bachisio Bandinu)

sabato 26 settembre 2015

Tanat panê Ba‛al V


Il grande inganno IV
Parte quinta

Labrys
di Sandro Angei


Come già anticipiato nella parte seconda, possiamo ipotizzare, che anche la bipenne possa essere la materializzazione terrena (nel terreno) del percorso solare nei suoi punti cruciali, come si può evincere dalla Fig.1.
Fig.1

venerdì 18 settembre 2015

Una antica città sommersa nella laguna di Cabras?

Di stefano Sanna
veduta della laguna di Cabras , dal Nuraghe "S' Argara"

 Ogni lago ha una sua leggenda, storia tramandata da padre in figlio, che ricorda le sue origini con fantastica precisione.

mercoledì 16 settembre 2015

Tanat panê Ba‛al IV


Il grande inganno III
Parte quarta
La stele funeraria
di Sandro Angei

    E’ arrivato il momento di verificare se proprio tutto quello fin qui descritto e dichiarato corrisponda al vero.
   Sono rimasto affascinato dall’immagine di una stele funeraria che racchiude in quegli elementari

lunedì 14 settembre 2015

Tanat panê Ba‛al III









parte terza
IL GRANDE INGANNO II

 di Sandro Angei


EQUINOZI E SOLSTIZI
    Il caduceo nella forma di serpenti o di cerchi sovrapposti aveva la funzione di determinare la posizione dei punti cardinali e di scandire il tempo giorno per giorno, come già detto. Gli orientamenti equinoziali e

venerdì 11 settembre 2015

Tanat panê Ba‛al II



parte seconda

Il grande inganno

 di Sandro Angei
Nota iniziale: lo studio reca numerose note, alcune di esse sono contrassegnate dal colore rosso ed essendo esplicative, sono funzionali allo studio; le altre sono di riferimento bibliografico o siti web.

   L’archeoastronomia nasce nel momento in cui gli studiosi si rendono conto che una molteplicità di monumenti sono orientati astronomicamente. Si sono fatti tanti studi e rilievi per l’individuazione di

martedì 8 settembre 2015

Tanat panê Ba‛al

di Sandro Angei




   Una figura sottile si staglia tra l’azzurro del cielo e quello del mare, la lunga veste ed i capelli indicano la direzione del vento maestro, che spumeggia la cresta delle onde in quella giornata di nuvole veloci.

domenica 6 settembre 2015

giovedì 3 settembre 2015

L'INAFFERRABILE VISIONE

di Angelo Ledda
vedi anche

 A Francu,
mastru fungudu 
Foto 1: volto di "Pugilatore" di Monte Prama. Si osservino gli occhi perfettamente concentrici (Foto di Giacomo Mulas)
Per Bernardini quelli dei Giganti di Monte Prama sono occhi che accentuano la loro carica sovrumana e simbolica: “occhi congelati, che certo non guardano il mondo degli uomini ma fissano il tempo del mito” [1], ma a me quei doppi cerchi perfetti - oltre ad essere lì per dirci che gli scultori non avevano affatto in mente una rappresentazione "realista" - paiono piuttosto occhi allucinati(foto 1)
È questo il termine che impiega Lilliu per descrivere gli occhi di alcuni bronzi figurati [2] e lo riprendo qui nel suo pieno senso etimologico.