venerdì 30 settembre 2016

Scrittura nuragica: il doppiere di Tergu e il rebus delle due ‘fonti di luce’ del Vecchio Testamento (Gen 1,14). Scrittura ‘metagrafica’ e scrittura ‘lineare’.

di Gigi Sanna


Fig.1 (da Lilliu)
Nel VT ci sono due maniere per esprimere la parola luce. La prima si trova nel celeberrimo ‘Dio disse: sia la  luce. E la luce (אור) fu’ (Gen 1,3). Più avanti (Gen 1,14) il VT riporta: ‘Dio disse: ci siano fonti di luce (מארת) nel firmamento del cielo per separare il giorno dalla notte’. Due sono quindi le voci adoperate: una per indicare la luce in generale, indivisa, e una per indicare la fonte che emana quella luce. Non a caso la versione dei Settanta reca per le due fonti di luce  la voce greca φωστῆρεϛ (1). 

giovedì 29 settembre 2016

DESULA

fotogramma tratto dal cortometraggio DESULA

   Il 7 agosto abbiamo pubblicato la parte conclusiva del bell’articolo in dieci parti più una “GENTI E COSTUMI ROSSO PORPORA - SEMIOTICA NELL’ABBIGLIAMENTO” di Giancarlo Casula, proponendo la visione di un cortometraggio del regista Andrea Pecora.
Il cortometraggio “Desula”, che ha vinto il premio nazionale Treccani della famosa casa editrice, ha anche ricevuto l’onore della sua pubblicazione negli Stati Uniti nel sito della National Geographic International; nei giorni scorsi ha partecipato al Fashion Film Festival di Milano, che è uno dei più importanti al mondo. E’ arrivato terzo nella categoria best new italian su oltre 700 cortometraggi.

 Per il premio del pubblico, si può votare sul sito

mercoledì 28 settembre 2016

Il miracolo Monte Prama


di Atropa Belladonna

Fig.1. Monte Prama. In rosso l'area di scavo attuale (dal 1975 al 2015), indagata con il georadar nel 2014, in occasione dei nuovi scavi. In blu, l'area circostante indagata con tecniche geofisiche nel 2013, finora non scavata (1). 
L'attuale area di scavo a Monte Prama corrisponde a circa mezzo ettaro (5000 mq) (fig.1, in rosso, dal rif. 1). L'area indagata con il georadar dal team del geofisico prof. Gaetano Ranieri nel 2013 e 2014 ammonta a 7 ettari (in blu in fig.1); tutta l'area ha restituito anomalie, ma ancora non è stata indagata archeologicamente. Tranne una piccola area nuova di 500 mq scavata nel 2014 in un progetto congiunto tra Università di Sassari (Paolo Bernardini, Pier Giorgio Spanu e Raimondo Zucca) e di Cagliari (Gaetano Ranieri). Questa piccola area si è rivelata importantissima, non solo per ciò che ha restituito dal punto di vista archeologico (2, 3), ma anche perchè ha permesso di testare l'approccio congiunto tra archeologia e indagine geofisica in questo tormentato sito (fig.2).

lunedì 26 settembre 2016

DEI, SEMIDEI, ZEBEDEI.

di Francu Pilloni


(da ilreferemdum.it)
C'era una volta un patto fra il Lassù e il Quaggiù che ha funzionato per secoli, dato che ciascuno era consapevole della classe e del gradino che occupava nella scala e sapeva cosa poteva o doveva fare.
Il meccanismo funzionò discretamente con o senza statuti monarchici o diarchici oppure anche oligarchici e, sentite questa, con regolamenti democratici e repubblicani.
A un certo punto, però, s'inceppò.
Sì, perché assunse il potere un solo dio, incontrastato e incontrastabile se non dal suo contrario che ne giustifica l'esistenza, pur non trovandosi, i due, mai a stretto contatto.

giovedì 22 settembre 2016

OSTAGGI DEL TRAMONTO

di Francu Pilloni

Un mese fa terminava le ferie un gruppo di milanesi che avevano scelto le coste della marina di Arbus da vivere su alcuni caravan. 
Li vidi alla partenza, in sosta sulla cima di una collina dove si erano fermati per osservare per una volta ancora il tramonto del sole. Incuriosito mi fermai, feci finta di fotografare quel disco arancione col cellulare, mentre intendevo carpire qualcosa dei loro commenti.

lunedì 19 settembre 2016

Scrittura nuragica. Come si scrive ‘Dio (yh) c’è’? Variamente: in modo ‘lineare’ ma anche con una rete da caccia ed un uccellatore. O magari con un nibbio appostato su di un ramo.

 di Gigi Sanna

Fig.1 Foto di Stefano Sanna
                 

Fig.2. Concio di yh l'uccellatore  ( Chiesa di Sant'.Antonio di Tresnuraghes) 
        La fantasia dei nuragici nel riportare voci ed espressioni del linguaggio formulare sacro nuragico è davvero straordinaria. E ciò è dovuto, naturalmente, alla malleabilità del codice che consente allo scriba di passare senza difficoltà (se non quella della creatività di un disegno originate e mai ripetitivo), dalla scrittura lineare e solo lineare, alla scrittura pittografica, alla scrittura ideografica numerologica, alla scrittura pittografica, numerologica e lineare assieme (in mix), dalla scrittura su supporto semplice alla scrittura ‘con’ o metagrafica (1). 

venerdì 16 settembre 2016

Montanna fogu

di Sandro Angei

 
immagine da Google Earth
    Quando si dice il caso!
   Navigando su Google Earth per individuare il circolo megalitico di “Is circuìttus” e verificarne la circolarità (fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!) mi sono imbattuto in una strana conformazione lapidea.