martedì 18 settembre 2018

Cerchi, ovali e ovoidi…


o forse glandoidi! 
di Sandro Angei

- vedi prima parte

 
Questa è l'immagine planimetrica didascalica che normalmente è offerta al pubblico


Avvertenza
   Se il nostro lettore ritiene che l'immagine qui sopra riportata sia mostrata nel verso corretto, è meglio non continui a leggere, né osservi le immagini che seguiranno.

mercoledì 12 settembre 2018

Immagini di poesia


Oristán
è immagine di un volto
rischiarato e ovale, penetrato
dal maestrale che s’insinua
a spirale oltre un golfo
che s’apre al mondo
con istinto sommesso
e quel velo opaco ch’è il Tirso,
fiume educato e dall’intonato canto!

Dal monte Arci pensiero medievale
scavalca intrecci di rime
oltre il Campidano ch’è vasta pianura
come l’abbraccio e un luccicare
di quel bacio estivo, sulle labbra di Oristano
città dalle tiepide gesta e un amore
che odora di sentiero!


Fabio Strinati

sabato 8 settembre 2018

Santu doxi, Santu Jaku, Sant'Ephisi, Santu Baingiu, Santu Bachisiu, Santu Antine. PRIMA PARTE

Eh Santu Giorre?! 

di Sandro Angei


Sommario
   Il presente saggio vuol far luce sulla parte meno studiata della lastra funeraria di Allai; ossia quelle tre righe di scrittura in caratteri latini: GIORRE VTV VRRIDV.
   Indagheremo nel lontano passato alla ricerca di indizi, se non prove, che legano la Sardegna ad Ugarit attraverso il Vecchio Testamento, assemblando i pezzi di un puzzle sparsi per ogni dove nello sterminato oceano di studi e pubblicazioni. Cercheremo di dare un significato a tutti e tre i lemmi attraverso la comparazione lessicale, attingendo a studi di carattere accademico, consci del fatto che la civiltà nuragica, attraverso il culto della luce e dell'acqua, venerava un dio potente, fallico, taurino e solare al contempo, al quale si chiedeva l'acqua. Cercheremo indizi nei toponimi, benché ciò possa essere pericolosamente fuorviante; ma l''opportunità di ricucire un pezzo di storia sarda è troppo grande per lasciar fluire nel silenzio della dimenticata memoria tutti i dati che verranno esposti.
***
   A volte il fato, quello che alcuni negano e io tra quelli, sistema gli avvenimenti in modo strano. All'inizio programmi di disporre le cose e gli eventi in un certo modo, convinto di poterli controllare e inanellare nel modo corretto, ma quando un agente di disturbo si inserisce nel meccanismo, lasci perdere il programma stabilito e bruci le tappe; e ciò che pensavi di mettere dopo, lo metti avanti e viceversa; ma il bello, che poi è ciò che stupisce, è che ti rendi conto che sia giusto che i primi “preventivati” eventi siano lasciati "in ultimo", benché nella tua mente pensassi di disporre tutto per benino, incominciando da lontano (forse troppo lontano) per cercare di capire se Giorre di Allai e Giorrè di Florinas siano due calzini spaiati o gemelli.

domenica 2 settembre 2018

Venerdì 7 settembre tutti a Tharros - I Shardana - Opera lirica in tre atti


   A pochi giorni dall'evento vogliamo ricordare ai nostri lettori l'occasione di far parte di uno spettacolo di grande valenza in uno scenario unico: Tharros; scenario irripetibile in teatro, se pur grande e famoso.

Noi ci saremo!

Cast

PERSONAGGI E INTERPRETI


lunedì 13 agosto 2018

I MISTERIOSI PETROGLIFI DELLA DOMUS DE JANAS DI "CORONGIU"

di Stefano Sanna

La domus de Janas di Corongiu è situata nel territorio del comune di Pimentel, in provincia di Cagliari.
Si trova sul ciglio della stretta stradina che porta a Guasila , privo di qualsiasi cartello segnaletico, in uno stato di abbandono assoluto .

mercoledì 25 luglio 2018

Scrittura nuragica. Antonella Lutzu: nonno Pietro e la ricerca sulla scrittura arcaica (nuragica) dei sardi alla fine dell'Ottocento e all'inizio del Novecento.




 (Oristano, Teatro San Martino. 30 Giugno 2018. Convegno interdisciplinare su 'LA MANO DESTRA DELLA STORIA'. Prima giornata, ore 11, 30) 
(trascrizione dall'immagine del  dattiloscritto )
      [...] La curiosità e lo spirito della ricerca spinse nostro nonno, il maestro Pietro Lutzu,  ad interessarsi, negli anni della fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, di un argomento oggetto di qualche pronunciamento da parte degli studiosi sardi di allora ma mai trattato scientificamente: l’esistenza di una qualche documentazione sulla scrittura arcaica dei Sardi. Un’impresa assai difficile che avrebbe dovuto contare su mezzi (anche economici) adeguati se estesa al territorio di tutta l’Isola. Per questo lo studioso pensò di limitare l’indagine archeologico - epigrafica al territorio che meglio conosceva, ovvero quello dell’Alto oristanese, forse con la speranza che essa venisse in seguito accresciuta dalla sovrintendenza di allora guidata dall’archeologo Antonio Taramelli.

venerdì 20 luglio 2018

Il cerchio, l'ovoide, le geometrie nuragiche e... il rito di fondazione

di Sandro Angei 

   E' giunto il momento, finalmente, di approfondire lo studio del sito di Santa Marra[1] di Busachi.
   Nell'articolo Pietra su pietra parte 5°, glissai sulla descrizione del recinto megalitico che circoscrive il sito cultuale costituito dal possente nuraghe polilobato, le muridinas e vari altri segnali cultuali. In quell'occasione l'oggetto di studio erano le muridinas, per tanto il mio obiettivo era rimarcare aspetti archeoastronomici ad esse legati ed ero ben lungi dal voler essere esaustivo. Ancor oggi sono lontanissimo dall'esserlo, esaustivo; però con questo saggio presenterò delle nuove acquisizioni, spero interessanti, per le quali fino a poco tempo fa non avevo termini di paragone da esporre.
   In seguito alla pubblicazione del saggio sul sito di Giorrè di Florinas[2], posso ora proporre la continuazione dello studio del sito di Santa Marra. Studio che cerca, come già detto, di completare ed arricchire di nuovi particolari quello già pubblicato (nota 1), ma cosa più importante: fa emergere con grande evidenza il dato geometrico che darà modo in futuro di studiare altri siti archeologici con nuovi occhi e nuovi dati.
   La particolare conformazione “ovale” del recinto di Giorrè di Florinas mi ha dato modo di valutare la possibilità che pure a Santa Marra il recinto che racchiude il possente nuraghe e le muridinas fosse concepito in maniera simile.

Fig.1 - Il recinto ovale di Giorrè



venerdì 13 luglio 2018

CACCIA ALLA CINCIA MORA

di Francu Pilloni



Cincia mora (Parus ater)



Quand’ero ragazzo, l’estate iniziava il giorno dopo che le scuole chiudevano.
Al mio paese nessuno aveva date precise, meno che mai ore e minuti, come sentiamo dire oggi nei bollettini meteo a proposito di equinozi e di solstizi. Al massimo ci si spingeva a dire “questa notte gira la Luna”, ma si capisce che il fatto era spalmato sulle ventiquattro ore dato che la Luna sarebbe stata invisibile anche di giorno e comunque nessuno l’avrebbe vista girare. Suppongo che tutto ciò accadesse a causa dell’ignoranza delle persone, ma specialmente perché certe nozioni non portavano alcun giovamento pratico.

martedì 3 luglio 2018

I SHARDANA DI ENNIO PORRINO


07 settembre 2018
anfiteatro di Tharros
opera lirica


 Nel 2009, edito da Giovanni Masala Verlag, fu pubblicato il libro “I SHARDANA, GLI UOMINI DEI NURAGHI, dramma in 3 atti del compositore sardo Ennio Porrino, a cura di Giovanni Masala.
L'opera rappresentata per la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli nel 1959, e nel 1960 al Teatro Massimo di Cagliari, fu riproposta sempre a Cagliari nel 2010 in forma di concerto e nel 2013 sempre a Cagliari, questa volta come opera al Teatro Lirico.
  La rappresentazione, a cura ancora una volta del amico Giovanni Masala, quest'anno sarà ospitata in uno scenario del tutto particolare, quale è l'anfiteatro di Tharros.