venerdì 26 giugno 2015

Un sito nel tritatutto

Fig. 1. Una delle numerose pietre scolpite, in ordine sparso, rintracciabili nel sito di Bruncu Suergiu, nella giara di Genoni (fig. 2): la foto risale all'estate del 2013.  Il sito è stato distrutto in modo sistematico e violento, si cammina su resti di pietre letteralmente triturati



Fig. 2. Mappa che mostra la localizzazione del sito di Bruncu Suergiu. Da: Dana Facaros e Michael Pauls, "Sardinia"Cadogan Guides, 2006 


Fig. 3. a sin., la scultura di fig. 1 vista da un'angolazione leggermente diversa: alcuni ci vedono una testa taurina con un segno solare tra le corna, altri un antropomorfo con le braccia alzate. A destra, un curioso antropomorfo dallo stesso sito. 


Fig. 4. La triturazione (che purtroppo sta continuando) non ha risparmiato questo bellissimo manufatto. 

Fig. 5. "Capanna nuragica presso il villaggio di Bruncu Suergiu" Immagine da questo sito

5 commenti:

  1. Queste storie feriscono...

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  2. Sto diventando vigliacca,a volte preferisco non sapere certe notizie:fanno male al cuore.Mi chiedo anche come sia possibile che succedano.E' una cosa indecente ed inammissibile.L'assessorato ai beni culturali che ci sta a fare?

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  3. è molto affascinante questo sito, scusate sapete se è mai stata studiato, scavato o almeno classificato in qualche modo?

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  4. STUDIATO E PUBBLICATO da Leonardo Melis AI PRIMI degli anni 2000 pubblicato su "SHARDANA LA BIBBIA degli URIM" nel 2012 .. Gli ARCHEOBUONI avevano sempre scritto: "SULLA JARA NON CI SONO INSEDIAMENTI" .. Leonardo Melis ha scoperto anche un'altra città nella JARA di SETZU...

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  5. Mi scusi, Leonardo Melis, se mi soffermo sul dito (lo so bene, lei indica la luna; e sull’interesse della luna ci troviamo senz’altro d’accordo): semplicemente, è vero che dire io, io, io, non è il massimo dello stile, ma se è per evitare questo effetto che parla di sé in terza persona, personalmente considererei che qualche io, nonostante tutto, sia preferibile.
    Lei certamente penserà che queste mie considerazioni siano gratuite e potrebbe crederle mosse da antipatia, ma creda che (al contrario) sarei solo lieto se a nessuno, leggendola, potesse capitare di non apprezzare quanto dice per come lo dice (e lo stesso, loro lo sanno, direi ai miei amici).
    Creda quindi che la saluto cordialmente, senza davvero nessun interesse a pestarle i calli.

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