Francu Pilloni
“Cunno
che vi ha nati!” esclamò ziu Peppangiulu, mentre portava gli asini
al pascolo.
Era
il 1942, tempo di guerra, tempo di tedeschi accorsi per parare lo
sbarco degli alleati in Sardegna.
Un
drappello di essi, con due carri armati, si era accampato sotto due
enormi querce a fianco delle vigne di Bingia de Ganellu.
Ziu
Peppangiulu era convinto che quelli uomini in elmetto d’acciaio
masticassero poco l’idioma quotidiano dei contadini e dei pastori
sardi, quindi pensò bene di esprimersi in italiano.