venerdì 27 ottobre 2017

UNA DATA QUASI 'STORICA' QUESTA! GRAZIE DA PARTE DI TUTTI NOI PROFESSOR CASULA!

  

Oggi è uscito il primo degli otto volumi di La Storia di Sardegna curati dal prof. Francesco Cesare Casula. Li pubblica il giornale La Nuova Sardegna. Usciranno settimanalmente.

  
    Allo studioso di Cabras va la nostra riconoscenza perchè ha scritto delle pagine davvero nuove sulla Storia della nostrra isola. Infatti, tra l'altro,  in essa si dice che, grazie alla scoperta della scrittura nuragica in periodo preistorico, quel periodo non può più essere definito tale.
   Con la scrittura i Sardi entrano nella storia. Per esempio, mentre nulla si sapeva o quasi nulla sulla religione dei Sardi oggi si comincia a sapere quale essa fosse (monoteista) e da dove, presumibilmente, provenisse. Il nome di YH/YHWH, del dio unico del popolo nuragico, dopo quasi 15 anni dalla nostra prima pubblicazione, non fa più scandalo, non è più un tabù. Per lo studioso (studioso e docente di paleografia per tanti anni, non lo si dimentichi) è un dato storico e non più un'ipotesi. Così tanti sono ormai i documenti che lo attestano.
Quasi non credevamo ai nostri  occhi leggendo le pagine che a noi, ovviamente, ricercatori dei documenti antichi (del nuragico), particolarmente interessano.
     Ci chiedevamo in questi giorni come capitalizzare l'adesione convinta delle persone alla nostra protesta (formulata su facebook)  sul  system' sardo trascurato e da taluni anche nascosto. Ci ha pensato il Professore, ex docente di storia Medioevale all'Università di Cagliari, a darci una mano.
      Un sentitissimo grazie da parte di tutti noi, quattrocento o mille o diecimila che si sia.

28 commenti:

  1. Chi non ha fb?Peste lo colga mi direte.......

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  2. "Mi è semblato di vedele un gatto" direbbe Titti.
    Gatto Casula è arrivato e prevedo un fuggi-fuggi di topini e merdone.
    Come ho già affermato in fb, Cesare Casula è un prof di enorme scienza, ma chi lo conosce almeno un poco, sa che ha pure poderosi attributi.
    Dunque... è iniziata la battaglia di Alamo: riusciranno i nostri eroi rinchiusi nel fortino a
    far fronte all'inaspettato sfondamento e a chiudere la breccia?
    Forse non bisogna neppure aspettare i posteri per capire chi avrà avuto ragione.

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    1. Francu, tu che sei Maestro: nel vocabolario non trovo il termine merdona.
      Merdona e zoccola sono la stessa cosa? Cheese!

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    2. Ti ricordi la barzelletta di Benito Urgu, quando metteva a confronto l'America con la Sardegna?
      Voi avete Dona Samer (Donna Summer, la cantautrice regina della Disco Music)?
      Noi abbiamo Sa Merdona!
      Merdona o Mardona (in Porru è Mardona) che nella parlata diventa medrona, madrona, persino madrò (con la ò nasalizzata), proprio come perda e pedra, ecc.
      Cosa indichi, suppongo che lo sappia.

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    3. Mi definisco pudicante (neologismo che significherebbe: cercare di essere pudìco, senza riuscirci fino in fondo).

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  3. E il signor Francu,con la sua solita ironia,questa volta amara,coglie nel segno.Chiedo:ma come può fare una sarda,trapiantata in Continente,ad avere gli scritti del professor Casula?

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    1. Dubito che a Firenze riesca a trovarlo,noi sardi,siamo tanto stimati dai fiorentini ma.....

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    2. In libreria ti diranno come fare. Bada che poi alla Biblioteca Nazionale di Firenze potrai trovarlo perché (se non ricordo male) i tipografi sono tenuti a dare delle copie per legge. Una copia di ogni libro va quindi alla biblioteca fiorentina.

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    3. Il mio libraio,mi ha dato il numero di telefono dell'editore di Sassari e lunedì chiamerò,ora ho trovato il telefono staccato.Che gioia se me lo invierà!

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  4. Ho guardato il Prof. Casula in viso, ha lo spirito giovane e lungimirante.

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    1. E anche la schiena dritta!

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    2. La schiena dritta,in questo momento storico,politico è uno dei maggiori pregi.

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  5. Uno dei quattrocento, in questo momento, pensa con riconoscenza al prof. Gigi Sanna, che per tanti anni si è prodigato a diffondere le sue scoperte sulla scrittura nuragica, spesso nell'indifferenza generale

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  6. Già, non sono stato solo. Ho avuto amici d'acciaio, inossidabili: Aba, Giorgio, Francu, Sandro, Maria, Angelo, Gianfranco, Giovanni, Francesco, Grazia, Caterina, Maria Rita... Insomma, i magnifici QUATTROCENTO. Ma attenzione: possiamo e dobbiamo essere contenti oggi per il riconoscimento pubblico del grande storico. Ma non montarci la testa. Perché è stata aperta, come dice Francu, solo una breccia. E' stata una bella cannonata con un'apertura niente male. Bisogna avere la pazienza d'avere dalla nostra parte altri pezzi da 'novanta' che picchino duro ancora sulla base della bontà delle nostre ricerche e scoperte. Non si trovano dappertutto quei calibri!

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    1. Gigi,è vero trovare dei"calibri"non è facile,sapessi,però,come dona calore saper che tante persone semplici,ed io mi metto tra queste,credono in te è di stimolo a continuare nella tua lotta,sì la tua è una lotta in tutto e per tutto.Purtroppo è più difficile trovare appoggio nei così detti"saputi" invidiosi.Meglio avere l'appoggio di persone che ti ammirano sinceramente.Tu sei un cane mastino che,credendo in ciò che dici vai avanti indefessamente e,per questo motivo ti stimo oltre misura.Sono cresciuta con l'idea che i nuragici non conoscessero la scrittura,poi sei arrivato tu "tostorrudu" e sei andato avanti nei tuoi studi,subendo non poche critiche.>In questo mondo di pecore(senza nessuna offesa per questo animale) e di invidie,non è stato facile proseguire nella tua giusta teoria.

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  7. Fai sceti sa batalla de una dì est cosa chi non portat in nisciunu logu. Tocat a batallai batallai batallai. Ca sa di chi sighit su nimigu mancai est prus biatzu e barrosu de prima. E sa dì chi sighit a sa chi sighit, issu, mancai fertu, oit giogai a istrumpa e a istoccadas. Ca is Sardus funti fattus di aici, po non da finì mai cun su 'giogu' de sa morti allena.

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  8. Stavo per chiederti Gigi di mandarmi la pagina scannerizzata-ma mi hai preceduto. E adesso cosa succederà? spero che il professore abbia le spalle robuste-ma non devo sperare: non dubito che sia così

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  9. Le spalle di Francesco Cesare? Sono quelle di uno dei più grandi storici della Sardegna. Punto. Per il resto accadrà quel che accadrà. Ma una cosa è certa, anzi certissima, che si andrà avanti semplicemente perché i documenti vanno avanti. Sono stati in qualche modo frenati dai peti e dai rutti nonché dalle gambizzazioni di qualche farabutto. Ma oggi che con la sua fine i topi sono fuggiti chi vorrà frenarli ancora dovrà confrontarsi con essi lasciando da parte la goliardia. Il che vuol dire entrare con competenza, serietà e intelligenza nel merito. Un 'merito' che nel frattempo, bada bene, si è alquanto allargato e complicato con il dato (per me certo) della derivazione del metagrafico etrusco da quello nuragico. Ho paura di infastidire le persone e chi ci segue da tempo: ma sappi che praticamente ogni giorno potrei postare articoli sul bellissimo uso del metagrafico dei due system. Certo, ora sarò detestato anche dai buroarcheologi (termine di Frau) dell'Etruria ma è questa la sorte ineluttabile di chi fa ricerca al di fuori dell'alveo dei due o tre che lo controllano. Lo abbiamo detto tante volte. I Marzatico che firmano senza sapere e senza leggere appell cretini contro gli 'eretici' sono di ogni tempo e di ogni luogo. Ma chi se ne frega! A me bastano persone che toccano a Parma il 'nobel' come te o come Francesco Cesare che con coraggio inaudito a fine trasmissione (Sardegna 1), dall'alto del suo prestigio e della sua libertà da condizionamenti, mi fa con la mano il segno di OK (l'hai notato?). E' quello un segno che incoraggia altri segni di approvazione ancora. Il carissimo professore lo ha sbattuto in faccia, con la parola e con lo scritto, alla maggioranza silenziosa che se ne sta pavidamente alla finestra e a coloro che stupidamente negano da sempre tanto per negare.

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  10. Tanto perché si sappia che le nostre, sui documenti, non sono chiacchiere e che essi vanno 'avanti' e tendono a raddoppiarsi e a moltiplicarsi, anticipo che certamente prima di Natale a firma di Sandro Angei uscirà un piccolo saggio su una scritta di Florinas e con firma mia un altro saggio su di una scritta delle campagne di Nuoro (la Nuoro che, sranamente, non ci aveva ancora fornito alcun documento. E indovina di chi si parla in essi? Del Dio di p. 92 del testo di Francesco Cesare (Cesare per gli amici). Mica scrive di storia tanto per scrivere e non scrive più di preistoria per assecondare la nostra mitopiesi di una Sardegna soprattutto e sopra tutti!

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  11. Scusate l'intromissione, ma un sardo che abita in brianza ,come può avere i volumi pubblicati ?

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  12. Signor Claudio,può telefonare all'Editore Carlo Delfino a Sassari e farselo inviare.Telefono 079 262661,questa è l'informazione che mi ha dato il mio libraio di Firenze,oppure scrivere o telefonare alla "Nuova Sardegna"

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  13. Signor Claudio le scrivo il numero di telefono della"Nuova Sardegna" di Sassari 079/222400,nella speranza che noi trapiantati in Continente possiamo leggere questo libro.

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  14. Una proposta.
    È più che giusto mettere in risalto in queste pagine “l’outing” del Prof. Casula, cui (in sintesi) potremmo giornalisticamente attribuire questo virgolettato: “ho vagliato il lavoro di Gigi Sanna e trovo fondato riconoscere la presenza di scrittura nel nuragico in un sistema in mix di codici, di derivazione anzitutto protocananaica, nonché una lingua nel codice scritto essenzialmente semitica, impiegata in formule sacrali nell’ambito di una religione monoteistica”.
    Fatto questo, e continuando a farlo quanto si voglia, sarebbe però anche opportuno, credo, iniziare a curare una rassegna stampa che raccolga tutto quanto sui vari organi e nei vari mezzi di informazione regionali (e chissà, magari anche nazionali) si arrivi a scrivere sul tema. Sarebbe utile per chi voglia seguire le posizioni e farsi un’idea, ma in questa fase soprattutto (a mio avviso) per allestire lo specchio fedele nel quale l’informazione e le entità culturali trovino la misura di loro stesse, anche a beneficio di chi voglia farsi un’idea e giudicarle.
    La posizione assunta dal Prof. Casula avrebbe dovuto campeggiare nelle prime pagine almeno culturali dei nostri mezzi d’informazione, i cui inviati avrebbero già dovuto cercare per intervistarli i protagonisti della vicenda (il Prof. Casula, il Prof Sanna, ma anche qualche noto oppositore della scrittura nuragica, per misurarne le reazioni).
    Invece assistiamo finora a quello che potrebbe sembrare il tentativo di rimanere sulla solita strategia del lasciar cantare, del non raccogliere, del tenere ai margini, ancorché si tratti qui delle posizioni di un illustre cattedratico.
    E che possa trattarsi di una reale strategia (anche se potrà risultare troppo presto per trarre conclusioni) sembrano volercelo suggerire le stesse pagine promozionali dedicate da La Nuova Sardegna all’opera, due pagine qualche giorno prima dell’uscita e una il giorno stesso, nelle quali non si dice nulla sulle suddette posizioni assunte dall’autore, anzi si enfatizza come questi non darebbe significativa importanza ai periodi precedenti quello giudicale, giungendo ad attribuirgli un virgolettato (poi semplicemente rinnegato dall’autore quando glie è stato segnalato sulla sua pagina Facebook) nel quale avrebbe sostenuto: “Salto il periodo preistorico perché altrimenti andrei a toccare un mito ingenuo che abbiamo noi sardi e che francamente non condivido. Del resto le pietre non parlano e su quel periodo tutti possono dire quello che vogliono. Per questo non entro nell’argomento”.
    Quindi la mia proposta sarebbe dedicare un post a una rassegna stampa da aggiornarsi via via con tutti gli articoli e gli interventi che da qui in avanti si registreranno (si spera) sull’argomento, che tutti gli amici del blog sarebbero invitati a segnalare.
    Immagini delle pagine de La Nuova Sardegna di cui ho parlato (sarebbe bene, mi sembra, partire da queste) sono presenti sulla pagina Facebook del Prof. Casula.

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  15. Un giorno, puoi scommetterci, ci saranno delle belle cattedre universitarie sull'argomento. E allora (mi sembra di vederli i discepoli dei cattedratici con le tesine di ricerca), spunteranno i titoli 'scientifici': 'La critica dei primi due decenni del 2000 sulla scoperta del codice di scrittura sardo arcaico'; oppure, 'gli intellettuali sardi e il silenzio 'politico' sulla più importante scoperta riguardante la cultura nuragica; oppure, 'Il semitico e l'indoeuropeo in Sardegna e in Etruria. I sigilli di Tzricotu di Cabras; oppure ' Pietro Lutzu e Gigi Sanna. Storia di una tignosa ricerca al di fuori dei dogmi; oppure, 'Tre blog 'storici' che hanno fatto scuola: egiziano, etrusco e sardo nella storia della scrittura; oppure, ...

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  16. oppure, 'Come fermare la scrittura nuragica. Il giacobinismo radicale e le accuse infondate di mitopoiesi. Telefonisti, mercenari, calunniatori, untori e muretti a secco nella Sardegna dei primi decenni del 2000. Il processo della vergogna; oppure,' Gli epigoni dell'Untore e la fine del giacobinismo antropologico in Sardegna. La scrittura nuragica nelle scuole di ogni ordine e grado'; oppure 'Il recente Convegno internazionale sulla scrittura nuragica. Studiosi a confronto: scrittura solo d'importazione?'; oppure...

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