di Atropa Belladonna
Marzo 1974: in una zona ricca di campi
coltivati alcuni agricoltori stanno lavorando a meno di 2 km da una collina
artificiale, una delle tante sotto cui si trova un’emergenza archeologica di
grosse dimensioni, non scavata. Emergono alcuni frammenti di statua; non sono i
primi, per decenni in quella regione si era parlato di pezzi di statua,
frammenti di ceramica, manufatti in bronzo. Sono però i primi frammenti che
attraggono l’attenzione di alcuni archeologi, per una serie di fortunate circostanze.
No, non siamo a Monte Prama, Cabras, nonostante
l’incredibile coincidenza della data e delle circostanze di ritrovamento: marzo1974, agricoltori al lavoro, pezzi emersi già prima di quella data, all’erta
del mondo archeologico.
Siamo invece nel cuore della Cina, distretto di Lintong della città di Xi’an (provincia di Shaanxi). Quei pezzi trovati per caso nel 1974 sono l’avanguardia di
una scoperta straordinaria; è l’esercito di terracotta a guardia della «città dei morti» del
primo imperatore della Cina, un tiranno unificatore di 7 stati e colui che pose il primo
mattone della grande muraglia: Qin Shi Huang, salito al trono dello stato di Qin nel 246 a.C.,
riuscì a unificare i 7 stati dopo una lunga guerra e nel 221 si proclamò
imperatore. Morì nel 210 e fu sepolto nella tomba – una piramide a gradoni- che
ancora oggi non è scavata, all’interno della città dei morti, dentro la collina
artificiale (fig. 1).



