domenica 18 dicembre 2016

VILLANOVA TRUSCHEDU: NURAGHE SANTA BARBARA - IL FENOMENO SOLSTIZIALE INVERNALE DEL TORO LUMINOSO: DALLA NASCITA ALLA SUA TRASFORMAZIONE

di Stefano Sanna

Report fotografico dal Nuraghe Santa Barbara di Villanova Truschedu (Or)

Il fascio luminoso che penetra dalla finestrella posta sopra l' entrata principale del Nuraghe


L' alba del solstizio d' inverno , visto dalla sommità del Nuraghe

Il raggio di luce





IL TORO LUMINOSO

IL TORO LUMINOSO  INIZIA LENTAMENTE LA SUA TRASFORMAZIONE



IL TORO LUMINOSO  SI E' TRASFORMATO IN...


24 commenti:

  1. Non ci sono parole per descrivere la bellezza di queste foto,signor Sanna!Credo che le persone che hanno assistito a queste immagini sanno di avere avuto una grande fortuna,in barba ai miscredenti delle meraviglie sarde.

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    1. Sempre gentilissima Signora Grazia, Grazie Mille!

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  2. Formidabile Stefano! Non ci sono parole per queste foto. Se quel fenomeno capitasse in qualsiasi zona del mondo ci sarebbero migliaia e migliaia di visitatori. Purtroppo qui abbiamo i mitopoietici al contrario. Negano le verità e i dati oggettivi e s'inventano fenici che distruggono statue e insegnano alfabeti da chi li ha usati secoli e secoli prima di loro.

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  3. esatto Prof.Sanna , ogni anno che passa il Nuraghe Santa Barbara ci regala delle nuove bellissime soprese , comunque oggi ad assistere al fenomeno luminoso solstiziale c'era anche un tour operator straniero , e tante persone che non avevano mai visto nulla del gennere , qualcosa si muove .

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    1. infatti, keep alive tours.com sarà lieto di mostrare agli olandesi questi bel lis si mi posti e fenomeni nel 2017, con orgoglio

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Incredibile......Però non mi lasci sulle spine,in che cosa si è trasformato secondo lei?

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  5. Suppongo che, voi che siete stati presenti, abbiate portato in alto i vostri cuori, che abbiate col linguaggio del corpo e quello verbale cantato le lodi, che abbiate mostrato la riconoscenza al Padre Sole che ha concepito ancora una volta nell'utero nuragico un nuovo Toro Bambino.
    Spero che, in occasione del felice evento, abbiate seguito l'invito aulico del "Nunc est bibendum", più prosaicamente espressa dal popolo in "Custa bolit buffada!", anche stando in piedi.
    Il Toro Luminoso che si materializza con un pennello di luce in date ricorrenti certe, prevedibili e previste, è il Natale ante litteram, perché anche qui si sostanzia e si espone all'adorazione del popolo un vero Figlio di Dio.

    Se potessi esprimere un unico desiderio per l'aldilà, mi piacerebbe essere presente a un fatidico incontro. per osservare lo sguardo di chi quel nuraghe lo concepì nel momento che lo incrociasse con quello di tanti odierni scienziati - archeologi, architetti, archeoastronomi - che giurano sulla casualità del fenomeno, depredando gratuitamente il costruttore della sapienza e della sua intenzionalità .
    Gli scienziati si liquefarebbero davanti allo sguardo austero dell'anonimo patriarca, anzi vaporizzerebbero così in fretta che la risata degli umili distoglierebbe per sempre l'attenzione da quelle nuvolette di afflizione.

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  6. No, in che cosa si è trasformato secondo Lei? E' Lei che deve dirlo!

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  7. 400.000 superati. Evviva il toro bambino (ben dotato però!)! Evviva il doppio Natale!

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  8. Molte grazie da parte del G.R.S.(Gruppo Ricerche Sardegna) per questo post divulgativo.Siamo anni che cerchiamo con l'uscita del nuovo libro GIGANTES DE PERDAS ( NURAGHI TEMPLI DELLA LUCE, e varie conferenze di suscitare l'interesse di questi straordinari monumenti dei nuraghi. Buon Solstizio a tutti e ancora Grazie.

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    1. Ci siete riusciti.....un ciao a cesare da carloforte

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  9. Grazie a voi ragazzi del G.R.S (Gruppo Ricerche Sardegna), che ci avete fatto conoscere il fenomeno solstiziale del Toro della Luce .Come voi , anche noi del Blog cerchiamo in tutti i modi di suscitare l' interesse a questi monumenti unici al mondo. Poi si sa .. l' unione fa la forza.

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  10. Un vero peccato non esserci stato questo anno,complimenti per le foto

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  11. Questa mattina sono stato indotto dalle circostanze a tenere una sorta di lezione estemporanea di archeoastronomia, per esporre quanto pubblicato in questo blog il 27 dicembre 2015, nell'articolo “Il toro sull'altare”, e rendere edotti gli astanti della presenza in origine, di un altare circolare all'interno del nuraghe (testimoniato dal Taramelli). Alcune persone però hanno sollevato una obiezione relativa all'immagine dell'ultima fotografia postata da Stefano; ossia: se l'immagine proiettata rappresenta quello che noi tutti immaginiamo (e potremmo pure pensare che sia intenzionale, ma se non lo è, va bene lo stesso perché di certo quelle genti lo interpretarono quale segno divino), la presenza dell'altare ostacolava la vista di quella immagine?
    La risposta è “no”, perché la figura del toro si sposta man mano verso destra, per tanto dal piano dell'altare (quando c'era) scendeva per assumere solo in seguito la forma suddetta.
    Una precisazione: oggi noi assistiamo solo una parte del rito che un tempo si officiava, che culminava con l'attraversamento del toro al centro dell'altare il giorno del solstizio d'inverno e terminava con una vera e propria trasfigurazione da testa di toro a testa di... no! Non pensiate che sia una battuta di bassa lega la mia; per quelle genti dire toro, dire fallo, dire dio era la stessa cosa. Tutta la religio nuragica era imperniata attorno a questo aspetto; ma non solo quella; basti pensare alle raffigurazioni egiziane del dio Min, oppure a quelle che fino a poco tempo fa, nel Museo Archeologico di Napoli erano visionabili solo da un pubblico adulto nel cosiddetto “Gabinetto Segreto”, per rendersi conto che non facevano scandalo alcuno in passato quelle che noi oggi classifichiamo quali oscenità.
    Per tanto chiamiamolo per quello che è: un fallo!

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  12. Hai fatto bene a precisarlo, Sandro. Dico il particolare della trasfigurazione fallica non nascosta dall'altare. Ma hai fatto bene a precisare anche l'equivalenza Toro - fallo. E' un dato scientifico questo che nessuno può mettere in dubbio. E' una equivalenza antichissima che ben conoscono tutti gli egittologi. Atropa Belladonna ne ha parlato più volte facendo presente, tra l'altro, che il nome del faraone KAKAW è scritto con i segni del KA , del toro e del fallo. E tutti sappiamo ormai quanto la scrittura nuragica (sia epigrafica che metagrafica) sia permeata di arte del simbolo e del disegno egiziano. Il Faraone Kakaw (2837 -2827 a.C.) era addirittura chiamato, con ogni probabilità, 'fallo dei falli'( v. Atropa Belladonna,2014, SEI NOBILE? ALLORA NON FARLO VEDERE;in Monte Prama Blog, 2 settembre). La cosa che stupisce è che nei sigilli di Tzricotu dei 'faraoni sardi' c'è la stessa simbologia dei faraoni egizi. Ma tra quei sigilli e la simbologia fallica dei faraoni ci sono la bellezza di duemila anni di distanza temporale! Gli egiziani tendono a 'nascondere' o almeno a non mettere in rilievo il dato fallico, invece in Sardegna, a parte la pudica raffigurazione e quindi sempre l'allusione (ma non certo quella di Greamanu!)il dato fallico si mantiene con la lettera fallica (la yod) in testa al 'faraone GGHLOY)'. Gli stessi Giganti di Monte Prama hanno le torri falliche che simbolizzano il nuraghe 'fallico'. Gli ultimissimi ritrovamenti lo dimostrano. Ma di ciò parleremo. E sempre di 'scrittura' che li riguarda, naturalmente.

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  13. Comunque, caro Stefano. Non si può illustrare di più di tanto ma in un altro servizio fotografico sarà bene far vedere i due tori scolpiti nelle pareti che nessuno vede perché mimetizzati. Sono belli e perfetti. Non per altro: per far capire che il nuraghe Santa Barbara di Villanova Truschedu è tutto 'toro'. Un vero inno al toro della luce: il nome (NR - 'Ak -he), la possente costruzione fallico-taurina, i due tori scolpiti nella parete, la finestrella 'toro', l'ingresso 'toro' e, naturalmente, l'evento solstiziale invernale 'torello'. Peccato manchi l'altare perché sicuramente era 'taurino' e cioè fallico anch'esso.

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  14. Bravo Stefano! Complimenti, bellissime foto.

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  15. Grazie Angelo . Vorrei precisare che la brillante intuizione del "Toro che si trasforma in fallo" , lo si deve al prof. Gigi Sanna .

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  16. Non c'era bisogno Stefano. Sai bene che le cose mie sono di tutti. Si osserva, si discute, si approva o no. Gelosi sono solo i cretini. E poi poco importa chi parla per primo. In queste cose odio la 'proprietà privata'. A meno che non si debba citare qualcuno per correttezza di informazione. Ma questo va bene per i libri attinenti alla ricerca scientifica. Poco o niente per un blog.

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