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mercoledì 26 ottobre 2016

Is circuìttus

Is circuìttus
un osservatorio astronomico
per l'infinito ciclo della vita 

immagine elaborata e tratta da Google Earth
di Sandro Angei

  Il 16 dicembre 2009 Gianfranco Pintore pubblicava un articolo da lui scritto, dal titolo: Circuitus batte l’osservatorio di TaoSi di 1300 anni: “...Caro professore, sbaglia. Noi abbiamo in Sardegna un osservatorio astronomico, quello di Circuitus nei pressi di Laconi, che è più antico di 1300 anni di quello scoperto da lei”. Si riferiva al Prof. He Nu scopritore dell’antico osservatorio cinese[1], indicando quale data di costruzione di Is circuìttus il 3400 a.C.

martedì 23 gennaio 2018

Paule S'Ittiri - Geometria, astronomia e culto del toro solare


di Sandro Angei



Fig.1



    Paule S'ittiri è una località del Sassarese lungo il corso del “Riu Mannu”, dove  si trova un particolare insediamento nuragico. Poco lontano si ergono nuraghe Oes di Giave, che dista circa 1400 m, e il Santu Antine di Torralba, che dista circa 1700 m.

martedì 12 maggio 2020

Il circolo megalitico di Busachi - prima parte

Cuguzza Aiola, un osservatorio astronomico
atrus circuìttus
di Sandro Angei


Fig. A - Origine del canalone – la cascata

Riassunto
   Questo studio prende l'avvio da un flash panoramico. Proprio così. Un flash dato da particolari condizioni di luce in un dato momento e in un dato luogo, durante il quale il panorama che si para agli occhi dell'osservatore sembra fuori dal tempo e dallo spazio normalmente percepito.
   Sarà stato l'occhio ormai esperto, o il caso, o se vogliamo il destino (a cui non credo), ma sono entrato subito in sintonia con quel luogo, tanto che sin da subito quei macigni stranamente disseminati nel terreno mi hanno fatto sospettare qualcosa di anomalo. Già, un'anomalia rispetto alle condizioni che la natura appronta.
   Lo studio descrive la posizione di queste emergenze naturali manipolate dell'uomo in un dato periodo; e le particolarità geometriche che quella manipolazione ha indotto allo scopo di registrare degli eventi astronomici. Per tanto lo studio è di carattere geometrico da una parte e archeoastronomico dall'altra, alla ricerca di significanti e significati antropologici.

***
   Sono sovrappensiero mentre percorro la Strada Provinciale 23 provenendo da Fordongianus, quando all’improvviso da dietro i cespugli a bordo strada mi appare un "miraggio". Il canalone si para davanti ai miei occhi con le sue pareti che convergono e si uniscono lì dove la tavola

sabato 16 maggio 2020

IL circolo megalitico di Cuguzza Aiola - seconda parte


 Studio del sito
di Sandro Angei
Iniziamo lo studio dalla descrizione delle singole emergenze lapidee, che descriveremo essenzialmente con delle immagini fotografiche corredate di didascalia.

1° elemento del cerchio - Probabile banco di roccia emergente

 

venerdì 16 settembre 2016

Montanna fogu

di Sandro Angei

 
immagine da Google Earth
    Quando si dice il caso!
   Navigando su Google Earth per individuare il circolo megalitico di “Is circuìttus” e verificarne la circolarità (fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!) mi sono imbattuto in una strana conformazione lapidea.

martedì 27 febbraio 2018

7° CORSO DI EPIGRAFIA E ARCHEOASTRONOMIA NURAGICA


L’associazione onlus «’Aleph» di Oristano

organizza l’evento e comunica che il giorno Giovedì 15 Marzo 2018, alle ore 18.00, nei locali del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Oristano, con sede in Oristano Via Aristana, 37 prenderà l'avvio il

7° CORSO DI EPIGRAFIA
E
ARCHEOASTRONOMIA NURAGICA

mercoledì 10 ottobre 2018

Le geometrie del pozzo di Santa Cristina


Le misure, i numeri,
i cerchi, il glandoide, il segno del culto  dell'acqua

di Sandro Angei

Salvador Dalì - L'aurora
   Ho scelto "L'aurora" di Salvador Dalì, quale immagine iniziale, perché nel suo insieme ritroviamo nel dipinto surrealista tutti gli elementi primordiali della vita nascostamente enfatizzati nel pozzo di Santa Cristina. L'unica differenza (a parer mio) sta nel diverso significato da attribure alla figura geometrica ovoidale che nel nostro sito non evoca l'uovo ma un elemento legato alla taurinicità androide della divinità solare.

2. Alcune misure e alcuni numeri
Il pozzo di Santa Cristina è orientato in modo che la direzione

lunedì 29 ottobre 2018

Luce, acqua e olio nel pozzo di Santa Cristina per un raccolto copioso


Particolari costruttivi a confronto
inquadramento cultuale e culturale del 21 aprile
il toponimo e le sue implicazioni cultuali
di Sandro Angei


21 di aprile 2018


11. Monumenti diversi, caratteristiche diverse, orientamenti diversi. Concetto di base sempre lo stesso
Dal punto di vista tecnico nel pozzo sacro di Santa Cristina si ripresentano i particolari che, a quanto pare, contraddistinsero l'architettura luminosa in età nuragica. La ierofania di luce è costruita con elementi architettonici fisicamente disgiunti tra loro, distanti anche svariati metri l'uno dall'altro1, che in modo “miracoloso” concretizzano una immagine e la veicolano in un determinato modo2. La ierofania nel caso del nuraghe Santa Barbara di Villanova Truschedu indica un luogo ben preciso legato all'evento: l'altare3; nel caso della porta riturale di Murru mannu in Tharros indica la data rituale direttamente con la dimensione della ierofania: il triangolo equilatero4; nel caso del pozzo di Sant'Anastasia di Sardara la duplice ierofania si manifestava con ogni probabilità sulla parete del tempieto superiore e contemporaneamente nel bacile. 

martedì 18 settembre 2018

Cerchi, ovali e ovoidi…


o forse glandoidi! 
di Sandro Angei

- vedi prima parte

 
Questa è l'immagine planimetrica didascalica che normalmente è offerta al pubblico


Avvertenza
   Se il nostro lettore ritiene che l'immagine qui sopra riportata sia mostrata nel verso corretto, è meglio non continui a leggere, né osservi le immagini che seguiranno.

venerdì 20 luglio 2018

Il cerchio, l'ovoide, le geometrie nuragiche e... il rito di fondazione

di Sandro Angei 

   E' giunto il momento, finalmente, di approfondire lo studio del sito di Santa Marra[1] di Busachi.
   Nell'articolo Pietra su pietra parte 5°, glissai sulla descrizione del recinto megalitico che circoscrive il sito cultuale costituito dal possente nuraghe polilobato, le muridinas e vari altri segnali cultuali. In quell'occasione l'oggetto di studio erano le muridinas, per tanto il mio obiettivo era rimarcare aspetti archeoastronomici ad esse legati ed ero ben lungi dal voler essere esaustivo. Ancor oggi sono lontanissimo dall'esserlo, esaustivo; però con questo saggio presenterò delle nuove acquisizioni, spero interessanti, per le quali fino a poco tempo fa non avevo termini di paragone da esporre.
   In seguito alla pubblicazione del saggio sul sito di Giorrè di Florinas[2], posso ora proporre la continuazione dello studio del sito di Santa Marra. Studio che cerca, come già detto, di completare ed arricchire di nuovi particolari quello già pubblicato (nota 1), ma cosa più importante: fa emergere con grande evidenza il dato geometrico che darà modo in futuro di studiare altri siti archeologici con nuovi occhi e nuovi dati.
   La particolare conformazione “ovale” del recinto di Giorrè di Florinas mi ha dato modo di valutare la possibilità che pure a Santa Marra il recinto che racchiude il possente nuraghe e le muridinas fosse concepito in maniera simile.

Fig.1 - Il recinto ovale di Giorrè



domenica 2 luglio 2017

Pietra su pietra - quarta parte

di Sandro Angei e Stefano Sanna

vedi: Pietra su pietra- terza parte

Muridina nei dintorni di nuraghe Zroccu

Sito n° 3 - nuraghe Zroccu di Paulilatino

   Nuraghe Zroccu è nascosto alla vista; non si vede dalla strada provinciale che da Bonarcado porta a Paulilatino, né dall'alto, essendo nascosto da fitta ed alta vegetazione.