martedì 24 dicembre 2019


Buon Natale a tutti noi!

Buon Natale a tutti!

Buon Natale
Il Buon Natale è di Tutti

venerdì 20 dicembre 2019

21 aprile nel pozzo sacro di Funtana coberta... e la Luna passò senza traccia lasciare

Parte terza
interno del pozzo sacro di Funtana coberta

di Sandro Angei


5. - I dati architettonici e quelli astronomici

Nel 1° capitolo abbiamo puntualizzato l'eccellente descrizione che il Taramelli fece del pozzo sacro, non tralasciando di notare l'anomalia del 12° anello. Qualcosa ancora però vi è da dire di questo anello. Appena ci si affaccia all'interno della camera si nota subito la foggia e posizione di tre conci posti proprio difronte all'ingresso e incastonati nel 12° anello. Sono questi, tre conci che abbiamo denominato “α, β e γ” (Fig.13), il primo e il terzo sono simili di lunghezza, il concio β, è più corto dei primi nel rapporto approssimativo di 3/4. Altra caratteristica è che i conci α e β sono di calcare quarzifero mentre il concio γ è di scisto nero, così come i gradini della scala. Il resto del pozzo è realizzato con conci di

martedì 17 dicembre 2019

Pozzo sacro di Funtana coberta archetipo del pozzo di Santa Cristina

Parte seconda
Fig. 7
di Sandro Angei


Vedi: parte prima 

3. - Pozzi sacri a confronto
Quando mi accinsi a studiare il pozzo sacro di Santa Cristina, trovai una metodologia costruttiva di quel monumento basata sull'utilizzo di un'unità di misura, “sa stiba1, di un mòdano2 polifunzionale (così lo definimmo) e di un metodo di orientamento misto, di carattere astronomico-geometrico3. Insomma un criterio potenzialmente capace di “standardizzare” un metodo costruttivo.
E' giunto il momento di verificare questo “standard costruttivo”; e proprio il pozzo sacro di Funtana coberta ci dà l'occasione di metterlo alla prova.
Abbiamo realizzato una sezione del pozzo che grossomodo coincide con l'asse della scalinata4; abbiamo, altresì, “preso” il mòdano e abbiamo cercato di capire se ci fosse una qualche corrispondenza architettonica legata a quello strumento.

domenica 15 dicembre 2019

Funtana coberta di Ballao


Sottoponiamo alla prova il "metodo Santa Cristina”

di Sandro Angei

Parte prima

Riassunto
Scopo di questo studio è provare che le tecniche utilizzate per la costruzione del pozzo di Santa Cristina rispondono ad un metodo costruttivo comune a più monumenti.
Si è dell'idea che molte costruzioni di età nuragica legate in qualche modo al culto (uno dei culti), seguissero un unico principio costruttivo1, benché ogni tempio nella sua veste esteriore sia unico. Per tanto cercheremo di verificare se le stesse procedure usate per la realizzazione del pozzo di Santa Cristina, possano in qualche modo essere state usate nel tempio di Funtana coberta.
Faremo uso del mòdano2 e del metodo di orientamento geometrico-topografico3 che descrive il dato astronomico a Santa Cristina, nonché, cercheremo di individuare l'unità di misura – sa stiba4 – di questo pozzo sacro.

domenica 8 dicembre 2019

Acqua fredda e shampoo!

Risultati immagini per stop

E' un po' di tempo che negli articoli pubblicati dal Prof. Sanna entra un individuo che nulla di costruttivo porta quale suo contributo nel commentario di questo blog.
Per tanto l'amministratore di questo blog, non avendo alcuna intenzione di far perdurare questo stato di cose, perdendo tempo nel rispondere a sproloqui vanveristici, ed essendo responsabile di quel che scrive ma non certamente di quel che viene da altri capito, è giunto alla conclusione che è il momento di dire con forza a chi vuole gettar fango, che non verrà tollerato più alcun commento rivolto in tal senso. Per tanto, se si vuole obiettare, lo si deve fare per proprio conto, in modo costruttivo e con le proprie idee. Non ci interessano i "portastendardo" che adducono la posizione degli studiosi.
Gli studiosi, se vogliono intervenire, lo facciano per conto loro. Gli altri se nulla hanno da dire: tacciano!

L'amministratore

lunedì 25 novembre 2019

Il gioiello apotropaico etrusco ‘scritto’ del Museo di Ferrara. Ideografia, numerologia e acrofonia. L’inno al SEI immortale e la protezione della doppia luce di TIN/UNI


di gigi sanna

Si dice che la lingua etrusca è ancora, per svariati motivi, un enigma e un 'rebus'. Ciò si sostiene, naturalmente, sulla base delle grosse difficoltà che insorgono nel cercare di capire di essa molti degli aspetti lessicali, morfologici e sintattici. In realtà, a mio parere, il 'rebus' sussiste e resiste nel tempo non 'solo' per motivi di carattere grammaticale e linguistico, ma anche e soprattutto perché si stenta a considerare un aspetto essenziale dell'etrusco: che la scrittura è criptica, cioè organizzata e strutturata di proposito con il rebus. E' realizzata per non essere capita se non da pochissimi.  Per tanto nella misura in cui si comprenderanno i meccanismi, spesso sofisticati, del rebus, posti di norma in essere dalle scuole scribali dei santuari, si comprenderà la lingua etrusca. Essi sono simili e spesso gli stessi usati dagli scribi dei templi greci e nuragici. In particolare quelli inventati dagli scribi di questi ultimi.



giovedì 14 novembre 2019

AIDOMAGGIORE. URSETINERCAUNI. SCRITTA LATINA? NOMI DI PERSONE? NO, SCRITTA NURAGICA TARDA IN MIX, CON SERPENTE.

di Gigi Sanna


    

    

Fig.1  Nuraghe Sanilo di Aidomaggiore                                                               Fig.2   Scritta in caratteri latini riportata dal Pittau   

   

    E’ questa un’iscrizione, assai nota, in caratteri latini, rinvenuta presso (1) il Nuraghe Sanilo di Aidomaggiore (fig. 1 e 2) e pubblicata dal Gasperini (2). Generalmente (3) viene ritenuta dagli studiosi, anche se con notevole difficoltà (4),  un testo funerario, ovvero un epitafio, contenente due nomi, Urseti e Nercau, uno maschile e l’altro femminile. Quest’ultimo nella sua forma dativale -NI. Le cose per noi non stanno affatto così; il significato potrebbe essere stato completamente travisato ed il testo rivelarsi, con lettura più attenta e puntuale, ben più complesso di quello che può sembrare a prima vista. Vediamo perché, sottoponendolo a rigoroso esame paleografico, epigrafico e contenutistico - testuale.

domenica 10 novembre 2019

Dalla pietra di Aidomaggiore al mattone di IOHANNIS - Quando le idee cavalcano i millenni




 
di Sandro Angei

   Dietro l'intolleranza del Dr. R. D'Oriano nei confronti della cosiddetta “fantarcheologia nuragica” vi è di certo una generale intolleranza verso quelle manifestazioni di pensiero, per così dire:”ardite”, entro le quali far rientrare tutta una serie di ipotesi più o meno verosimili. Ipotesi che vengono osteggiate ma, in certi casi, con un certo garbo. Tant'è che per quanto riguarda lo tzunami ipotizzato da Sergio Frau, si obietta con considerazioni che potrebbero avere una certa loro valenza; benché scienziati divulgatori del calibro di Mario Tozzi, non penso abbiano avallato a cuor leggero l'ipotesi di Frau.

mercoledì 6 novembre 2019

Chi e perché

Di Gigi Sanna


CHI E PERCHE' HA PAURA DI QUESTE BELLISSIME TAVOLETTE SCRITTE (v. figg. segg.) , DEI SIGILLI DEI GIGANTI DI MONTE 'E PRAMA?
INVECE DI CHIACCHIERARE PER MESI, PER ANNI E PER DECENNI PERCHE' NON SI PROCEDE AD UNA AZIONE FACILE FACILE, 'LIBERATORIA', 'FRANCA', 'DECISIVA':

martedì 5 novembre 2019

Di tutte l'erbe un fascio.


Imagen
di Sandro Angei

La conferenza-dibattito “STORIA, MEMORIA, IDENTITA' E MERCATO – Uso e abuso pubblico della storia e dell'archeologia”, tenutasi ieri in Oristano nei locali dell'Hospitalis Sancti Antoni, è stata edificante... in tutti i sensi. Da un lato ho assistito alla spiegazione di uno storico a riguardo della “memoria europea” e del contrasto che si può avere in seno all'Europa a riguardo del fascismo e del comunismo visto da due diverse realtà storiche che hanno vissuto quelle ideologie. Dall'altro, è stato edificante per me, scoprire che a tutti i livelli vi sono spiegazioni serie e intelligenti (che si possono più o meno condividere, bene inteso) e... spiegazioni.

venerdì 1 novembre 2019

POSSO ESSERE UTILE?


Francu Pilloni


Io sono qua, disponibile a venire incontro al mio prossimo, sia a quello vicino, che a quello remoto.
A una condizione: che non mi si chieda di portare pesi, di correre, di arrampicarmi, perché sono tutti argomenti chiusi.
Posso invece adoperarmi in modo diverso. 
Giusto per dare un’idea, ricordate - qualcuno ricorda – il mestiere antico del sarto a cui ci si rivolgeva per avere i vestiti su misura?
Ecco, non è che io sappia tagliare, imbastire, cucire panni di seta, di lana o di cotone, ma potrei confezionare, anche su misura, una previsione, imbastire un sondaggio personalizzato in svariati campi e nel vostro interesse.

giovedì 17 ottobre 2019

A Pula (Nora) così come a Tharros. Le mareggiate mettono a nudo la scogliera e fanno riemergere una scritta nuragica stupenda con nove segni che inneggiano a yh b’al e alla sua luce.




di Gigi Sanna
      

Fig 1 -2. L’iscrizione della scogliera (foto di M.Uccheddu)


Ancora segni ‘nuragici’ di scrittura, ancora grafemi di un alfabeto arcaico in mix (1), ancora un contenuto non ‘laico’ (2) attinente alla ‘religio’ delle popolazioni sarde della seconda metà del secondo millennio a.C. e della prima metà del millennio successivo. Ancora documentazione lapidea (figg.1-2) in territorio di Nora dove - com’e noto -  venne scoperto il documento più interessante e prezioso del ‘corpus’ delle iscrizioni cosiddette ‘nuragiche’(3). E ciò che forse più interessa: ancora ‘sardōa grammata’ e solo ‘sardōa’(4).

giovedì 3 ottobre 2019

ED ORA AL LAVORO. IL CLIMA E' (CI SEMBRA) PIU' SERENO. E' URGENTE LA REALIZZAZIONE E LA PUBBLICAZIONE DEL CORPUS INSCRIPTIONUM NURAGICARUM

Iscrizione nuragica a puntinato su bronzo di una barchetta (trafugata ) dell'Antiquarium Arborense di Oristano


Iscrizione nuragica della chiesetta campestre di San Nicola di Trullas con la voce yzyz


martedì 24 settembre 2019

Alla ricerca del nord geografico


Il sole, un teodolite distanziometrico, un cellulare, la necessaria scrupolosità,
e il Nord geografico è mio!


di Sandro Angei

Sommario
   Scopo di questo studio è quello di verificare se esista un metodo relativamente facile, affidabile e abbastanza preciso di misurazione, per l'individuazione dell'orientamento di un manufatto rispetto al nord geografico. Un metodo che faccia a meno della bussola (poco precisa), di rilievi topografici in appoggio a punti trigonometrici IGM (ossia una rete nazionale di appoggio),  e che faccia a meno degli strumenti topografici di ultima generazione denominati GPS, legati ad apparati globali (costellazione di satelliti artificiali). Un metodo che sia alla portata di tutti, o quasi. Il metodo esiste e fà uso, in combinazione con altri, di uno strumento (il telefono cellulare) che da qualche anno ormai, essendo collegato ad internet, fornisce l'ora esatta... molto esatta.